Extracom

LIBRO con progetto didattico

Fotografie
Rassegna stampa 1
Rassegna stampa 2

Locandina

Scheda pdf

Scheda tecnnica pdf


EXTRACOM - progetto interculturale

Due uomini appartenenti a differenti civiltà - uno (denominato EM) è un borghese occidentale, l’altro (denominato DOG) è un extracomunitario con tratti arabi - si incontrano in un luogo di confine, dove campeggia una sbarra, simbolo del punto di frontiera tra i popoli.
L’occidentale proviene dal mondo caotico della cosiddetta civiltà postmoderna, da cui vuole allontanarsi perché nel profondo insoddisfatto.
L’extracomunitario ha lasciato la sua terra e la sua donna per la promessa del benessere.
Nel luogo di confine e nel tempo dell’attesa che si alzi la sbarra, i due uomini possono conoscersi al di là dell’apparenza e delle usuali convenzioni, vestire i panni dell’altro, scambiandosi ruoli e prospettive, e insieme vivere momenti di ascolto, gioco, di scherzo e di sogno.
Sono proprio le situazioni e le attitudini legate ad un immaginario infantile, al semplice desiderio di giocare e sperimentare, e alla speranza in un futuro migliore, che finiscono con l’abbattere la barriera, mettendo in luce il comun denominatore umano sotto la coltre delle diversità storiche e culturali.

Note di regia
Parlando di intercultura ecco che abbiamo voluto proporre una “situazione”, non una narrazione.
Una vicenda che si sviluppasse in scena senza preconcetti drammaturgici e risposte preconfezionate, che sapesse uscire dagli schemi per riprodurre il percorso difficoltoso e per nulla lineare di un incontro-scontro di civiltà. Una storia che sapesse proporsi in maniera nuova, come è ciò che avviene intorno a noi, spiazzando certezze, aspettative e stilemi consolidati. Abbiamo voluto mostrare, non dire. Abbiamo vissuto l’incontro vero di due uomini appartenenti a due mondi diversi. Così abbiamo scoperto un continuo gioco di specchi e di contaminazioni linguistiche tra i due personaggi. Nel nostro viaggio assurdo abbiamo felicemente incontrato un gioco ricco di trovate comiche e spunti lirici; una visione aperta e sorprendente che sconvolge i precari equilibri di chi è convinto d’avere già tutte le risposte e coinvolge i ragazzi in una presa di coscienza autonoma e incondizionata .

Scenografia
E’ scarna e simbolica: sullo sfondo vi è una sbarra, accanto ad essa sta una scaletta con un sedile in alto, vi sono poi un palo della luce e due casse.
Altri oggetti scenici sono: due valige, una leva, una catena, una specie di argano, un servizio da the, due piatti e posate, un radiolina, uno spazzolone, delle carte da gioco, una candela, piume, crema da sole.