Digital, Prima Pagina

Antropogenesi: Verso il lavoratore digitale

Con l’evoluzione tecnologica dell’uomo nascono nuove esigenze lavorative e nuove professioni

L’evoluzione dell’uomo è fatta di tappe e di innovazioni che lo hanno portato a cambiare adattandosi e migliorandosi per rispondere agli stimoli ed alle esigenze che l’ambiente esterno ha messo sul suo cammino. Da cinque miliardi di anni l’uomo è continuamente cambiato ed ha cambiato il suo mondo provando a non soccombere all’evoluzione. La selezione naturale di Darwin ha eletto dei vincitori ed ha lasciato indietro chi non è stato capace di stare al passo.

Il XXI secolo sta imponendo all’uomo una nuova tappa dell’evoluzione e risulta quindi essenziale capire i nuovi obiettivi per non rischiare di morire.

Nuovi profili lavorativi: i risultati di tre studi

In quest’ottica vorticosa le aziende sul mercato mondiale hanno già creato una rete di nuovi profili lavorativi che si occupano dell’uomo digitale. Già perché nell’era dei social media non si può più pensare di fare marketing utilizzando mezzi e canali ormai obsoleti. Da questa nuova domanda si sta creando una nuova offerta con la conseguente creazione di nuove opportunità lavorative. L’azienda americana ADP, multinazionale leader nella gestione del personale, ha svolto una ricerca che ha delineato le caratteristiche dei lavoratori del futuro. I requisiti principali saranno elasticità, ufficio diffuso, degerarchizzazione e temporary management.

Il settore del Digital è in forte crescita, difatti già dal 2015 quando ha fatto registrare una crescita dell’1% per un valore di 64.908 milioni di euro. Ed è dal 2015 che molte aziende cominciarono a capire l’importanza della presenza sui diversi social media non semplicemente come presenza, ma con l’obiettivo di aumentare i propri guadagni. Una infografica di Saxoprint mostrava che già nel 2015 quasi la metà delle offerte di lavoro fosse indirizzata verso la figura del social media manager.

Stralcio dell’infografica “I lavori del mondo digitale”. Fonte: Saxoprint.it

Bisogna quindi sapere di quali figure le aziende hanno bisogno in maniera sempre crescente. Anche se analizzare tutte nel dettaglio è compito arduo in quanto spesso queste figure cooperano e si accavallano nelle competenze. Le differenze in alcuni casi diventano sfumature quasi impercettibili. Per questo motivo l’elasticità è una delle doti chiave richiesta a chi vuole fare carriera nelle professioni digitali.

Le 10 figure più ricercate del mercato

Le più conosciute sono forse le figura del Social Media strategist, del Social Media Marketing Manager e del Community Manager. In un lavoro sinergico queste figure si occupano di gestire i canali social media e la rete di utenti potenzialmente interessati ai prodotti dell’azienda creando contenuti ad hoc, scegliendo i canali e gli strumenti più giusti per la fidelizzazione ed il consolidamento di un’ottima e sempre crescente brand reputation.

La figura dell’E-commerce manager invece si occupa di portare l’azienda nel mondo della vendita online ,  lavorando a stretto contatto con il Web Marketing Manager, crea campagne vendite, di advertising e business plan grazie all’attenzione dedicata alle strategie adottate dai competitors.

L’affiliate marketing specialist, una tra le figure più ricercate nell’emergente settore dei casinò online,  è la figura mediatrice tra i publisher e gli advertiser che rispettivamente offrono spazi pubblicitari e sono interessati all’acquisto di questi spazi per promuovere i propri prodotti. Questa connessione avviene grazie alla creazione di veri e propri programmi di affiliazione ed al monitoraggio dei risultati ottenuti al fine di valutare l’efficacia degli spazi scelti.

La figura dell’User Experience Specialist ha il compito di monitorare i comportamenti di navigazione degli utenti al fine di migliorare la loro esperienza sul sito aziendale, ma anche nello sviluppo di un gioco online, di una app o in un luogo fisico.

Secondo Federico Badaloni, Responsabile delle aree di User Experience Design e Graphic Design della Divisione Digitale del Gruppo GEDI (ex Gruppo Editoriale l’Espresso), “Siamo ciò che connettiamo”. In pratica oggi è possibile essere praticamente ovunque si voglia essere grazie alla connessione internet, per questo bisogna migliorare l’esperienza dell’utente in qualsiasi luogo fisico o virtuale. Determinanti per questa figura sono la capacità di ascolto e relazione perché non serve a nulla progettare un sito o un app seguendo solo il proprio gusto. Bisogna sempre ricordarsi che si deve partire e tornare ai gusti del cliente.

È proprio in un mondo concentrato sulle esigenze e sui gusti del cliente che si forma e diventa importantissima la figura del Web Content Strategist che si occupa della creazione di contenuti sensati e mirati alla clientela. Ogni azienda che intravede il valore dei social media per la sopravvivenza sa che questa figura va internalizzata perché svolge un compito che ha bisogno della conoscenza approfondita di ogni aspetto che riguarda la vita dell’azienda. Non possono essere pubblicazioni standard o preimpostate da altri se si vuole davvero raggiungere l’obiettivo.

Altra figura fondamentale è quella del Web Analytics Manager che dopo aver stabilito dei Key Performance Indicator (KPI) ne analizza in flussi sui vari siti web per capire se le strategie messe in atto stanno danno buoni risultati oppure occorre cambiarle. Le aziende scelgono solitamente questa figura nel campo della matematica e della statistica.

Ma le professioni digitali che le aziende cercano e sempre più cercheranno sono anche figure esterne all’azienda, magari da ricercare nelle web agency, come l’App developer che si occupa di sviluppare app utili e funzionali al cliente.

Il SEO (Search Enginer Optimizer) Manager si occupa del posizionamento dei siti sui motori di ricerca e può essere sia una figura interna all’azienda che esterna. Anche questa figura ha bisogno di lavorare a stretto contatto con le altre aree, ad esempio è indispensabile che conosca tutte le strategie operate dal Web Content Strategist come dal Community Manager. Cooperando con gli altri settori del Digital potrà individuare le Keyword da posizionare all’interno di testi che il Seo copywriter redigerà è potrà aiutare il Web Content editor nella creazione di contenuti SEO friendly.

Infine, ma non certo perché meno importanti, si trovano i Blogger e gli Influencer che fino a qualche anno fa erano solo persone che amavano condividere sui social media le proprie passioni. Oggi queste due figure sono quelle con il maggior margine di guadagno tra tutte le professioni digitali. I requisiti fondamentali per ricoprire il ruolo di Influencer sono passione e conoscenza approfondita dell’argomento a tal punto da acquisire una credibilità in grado di influenzare una fascia di persone e portarle ad avere una determinata idea. Per avere un Influencer dalla propria parte oggi tutte le aziende farebbero qualsiasi cosa, come ad esempio regali e personalizzazioni dei propri prodotti.

 





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